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Autofurgone elettrico: il Consigliere federale elimina lo svantaggio competitivo

Pubblicato il 21.08.2026 | da Dominique Durtschi

Il Consiglio federale ha deciso che, in futuro, i veicoli commerciali elettrici con un peso totale fino a 4,25 tonnellate saranno equiparati agli autofurgoni tradizionali con motore a combustione. Ciò comporterà l’adeguamento di diverse prescrizioni e l’eliminazione degli svantaggi esistenti per gli autofurgoni elettrici. L’obiettivo è quello di promuovere la decarbonizzazione dell’iraffico delle consegne.

La decisione comporta notevoli agevolazioni per le aziende operanti nel settore del trasporto merci e in ambito commerciale. In futuro, per gli autofurgoni elettrici fino a 4,25 tonnellate vigeranno le stesse regole del traffico applicabili agli autofurgoni comparabili dotati di motore a combustione. Tra le altre cose, viene meno l’obbligo del tachigrafo e gli autisti che guidano esclusivamente autofurgoni sono esentati dall’OLR1. Inoltre, in futuro i veicoli potranno circolare in autostrada a una velocità massima di 120 km/h e il segnale «Divieto di transito per autocarri» non sarà più applicabile a loro. Anche gli intervalli di controllo saranno allineati a quelli dei veicoli commerciali convenzionali fino a 3,5 Tonnellate.

Alla base della precedente disparità di trattamento vi era il peso maggiore degli autofurgoni elettrici dovuto alle batterie. Sebbene questi veicoli non differiscano quasi per nulla dagli autofurgoni convenzionali in termini di ambito di impiego e utilizzo, dal punto di vista giuridico venivano spesso classificati come veicoli a motore pesanti e dovevano soddisfare requisiti aggiuntivi. Con gli adeguamenti ora approvati, questa disparità di trattamento viene in gran parte eliminata. Le nuove disposizioni entreranno in vigore il 1° ottobre 2026.

L’ASTAG si è impegnata fin dall’inizio a favore della parità di trattamento

L’ASTAG accoglie con favore la decisione del Consigliere federale. Già nel 2025 l’associazione si era espressa a favore di un adeguamento delle prescrizioni e aveva sostenuto gli sforzi politici volti alla parità di trattamento degli autofurgoni elettrici. Dal punto di vista dell’ASTAG, i requisiti aggiuntivi dovuti al maggiore peso delle batterie non erano oggettivamente giustificati, poiché gli autofurgoni elettrici non si differenziano quasi per nulla, nell’uso quotidiano, dai veicoli comparabili con propulsione convenzionale.

Nel quadro della consultazione, l’ASTAG si è quindi espressa a favore di un allentamento delle norme. Soprattutto per le piccole imprese di trasporto e le aziende artigiane, i requisiti aggiuntivi rappresentavano finora un ostacolo all’utilizzo degli autofurgoni elettrici.

«L’ASTAG si è impegnata fin dall’inizio per una soluzione adeguata. Chi vuole promuovere i sistemi di propulsione alternativa non deve penalizzare gli autofurgoni elettrici rispetto a veicoli convenzionali comparabili solo a causa del peso delle batterie. La decisione della Confederazione interviene proprio su questo punto e crea condizioni eque per le aziende interessate.»

Fabien Produit, membro della Direzione dell’ASTAG

Rimane immutata la posizione dell’ASTAG riguardo al ruolo dei diversi modi di trasporto nel trasporto merci: per il trasporto di grandi quantità di merci su lunghe distanze, l’autocarro rimane il mezzo di trasporto più adatto grazie alla sua elevata efficienza. Le modifiche ora approvate creano tuttavia condizioni quadro aperte alle diverse tecnologie e adatte alla pratica per quelle aziende che intendono puntare sugli autofurgoni elettrici.